Ricerca, diffusione, approfondimento: le parole chiave della mostra Ambrogio Lorenzetti

2018-01-16T09:24:23+00:00

 

Dallo scorso 22 ottobre, nella cornice del prestigioso Complesso museale del Santa Maria alla Scala di Siena, è in corso la mostra intitolata Ambrogio Lorenzetti, visitabile sino al 21 gennaio 2018.

Come è nata la mostra

La ricchissima esposizione rappresenta l’ultima tappa di un progetto avviato nel 2015 con l’iniziativa Dentro il restauro, i cui obiettivi principali si condensano nell’approfondimento della conoscenza dell’autore, nel miglioramento della conservazione delle sue opere e nella possibilità di favorire un consistente avvicinamento del pubblico alla produzione artistica del pittore senese. Sebbene Ambrogio Lorenzetti, straordinario innovatore dei linguaggi stilistici e iconografici del suo tempo, rappresenti uno dei più celebri e autorevoli artisti dell’Europa trecentesca, oggi è paradossalmente poco conosciuto al pubblico nell’interezza della sua produzione artistica.

La prima mostra dedicata interamente ad Ambrogio Lorenzetti

L’attenzione degli studiosi, infatti, si è quasi sempre concentrata sugli affreschi realizzati dall’artista nel Palazzo Pubblico di Siena; inoltre, ad oggi, non esiste ancora una moderna monografia scientifica concernente il pittore senese. Pertanto i curatori della mostra, Alessandro Bagnoli, Roberto Bartalini e Max Seidel, hanno intravisto nell’esposizione una proficua occasione per far luce sull’intera vicenda artistica del Lorenzetti e, proprio per questo motivo, alla mostra è stato conferito un respiro internazionale, attraverso il ricorso a una serie di prestiti giunti da poli museali esteri come il Musée du Louvre di Parigi, la National Gallery di Londra, lo Städel Museum di Francoforte e la Yale University Art Gallery.

Un altro degli obiettivi della mostra, infatti, è quello di reintegrare nella quasi totalità delle sue tappe la carriera artistica del Lorenzetti, riportando temporaneamente a Siena importanti dipinti realizzati dall’artista per committenti e chiese senesi, ma conservati all’estero.

Nell’organizzazione della mostra Ambrogio Lorenzetti i curatori sono stati mossi altresì dalla volontà di fissare l’attenzione sul linguaggio stilistico dell’artista senese, sulle trasformazioni che questo ha subìto nel corso del tempo, sulle qualità intellettuali che traspaiono con grande nitidezza dal suo innovativo stile iconografico. Ma c’è molto di più: il progetto dei curatori affonda radici profonde anche nell’intento di evocare e ricostruire quasi archeologicamente alcuni cicli di affreschi in passato molto celebri, ma oggi, purtroppo, ridotti a pochi lacerti.

Ricerca storica, diffusione del sapere, approfondimento della conoscenza e alta educazione storico-artistica: questi gli ingredienti dalla cui straordinaria unione nasce una delle più prestigiose mostre internazionali realizzate quest’anno in Italia.